“Horizons”: la recensione di Rock’n Force

Il sito di musica rock, blues e metal Rock’n Force ha pubblicato la recensione di Horizons. Di seguito potete leggere l’articolo tradotto in italiano!

Grande produzione, riff muscolari, assoli ben sentiti e voci potenti inserite su un ritmo massiccio, questa è la somma degli ingredienti attentamente dosati del primo lavoro completo dei quattro ‘All Black’ che compongono i BLACK SMOKE TRIGGER. Con “Horizons” distillano un rock alternativo con agganci hard rock, influenze grunge ed energia sconfinata. Dopo alcune date che hanno lasciato il segno oltre Manica e a Parigi, l’avventura è appena iniziata per questo turbolento gruppo.

E se il nuovo fenomeno Rock/Hard arrivasse dalla Nuova Zelanda? Apparsi di recente come band di apertura di Bruce Dickinson in Inghilterra qualche mese fa e qui, BLACK SMOKE TRIGGER ha fatto una forte impressione, nonostante un solo EP pubblicato nel 2019 al suo attivo. Questo primo album era quindi molto atteso e non delude. Questo gustoso mix di post-Grunge e Alternative Rock/Metal, mescolato con un irresistibile Pub Rock caro ai loro vicini australiani, è francamente orecchiabile e ha qualcosa che piace a quante più persone possibile.

Mixato e prodotto da Nick Raskulinecz (Alice In Chains, Korn, Foo Fighters) tra Nashville e Hawke’s Bay sulla loro isola, “Horizons” è una produzione molto matura, equilibrata e dannatamente forte. BLACK SMOKE TRIGGER dimostra forza e vigore, sviluppando melodie e ritornelli efficaci che rimangono nella tua testa. Il quartetto non stravolge i codici consolidati, ma trasmette tanta voglia e freschezza su una dinamica molto Rock, a tratti Hard, e su basi solide.

È vero che tra i gruppi di Classic Rock non è cambiato molto negli anni, ma i BLACK SMOKE TRIGGER mostrano comunque molta originalità grazie ad una visione moderna del genere e ad un’interpretazione allo stesso tempo esplosiva e delicata. Facendo buon uso delle chitarre acustiche, il gruppo porta un approccio sensibile e accattivante alle emozioni senza staccare il piede dall’acceleratore (“Phantom Pain”, “KMTL”, “The Way Down”, “Perfect Torture”, “Set Me On Fire”).Una bella sorpresa!

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